ESTINTORE AUTOMATICO a NOVEC

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Dispositivi automatici pressurizzati a NOVEC


Il Fluido Novec costituisce una nuova classe di agenti chimici puliti. Essendo un Fluoro-chetone, combina l’eccellente effetto estinguente del gruppo di agenti puliti (ad es. halofluorocarboni HFCs oppure l’Halon 1301) con una vita media molto breve in atmosfera e pertanto un basso valore di GWP, dell’ordine di 1.


I dispostivi automatici di spegnimento, sono molto semplici da installare e molto efficaci contro gli incendi. Infatti estinguono i focolai in maniera semplice essendo collocati sopra il potenziale pericolo di incendio. Sono equipaggiati con una valvola in ottone completa di dispositivo per la pressurizzazione e sono dotati di un bulbo in vetro che si frantuma al raggiungimento della temperatura di pericolo. I bulbi sono disponibili con diverse gradazioni di temperatura di intervento ed hanno una corrispondenza cromatica per facilitarne il riconoscimento.


Il dispositivo deve essere installato a soffito tramite il suo supporto di corredo; per una corretta installazione occorre anche considerare che il dispositivo automatico posto ad una altezza di tre metri offre una copertura di spegnimento pari a circa 9÷12 metri quadrati di superficie. Il miglior risultato di spegnimento si ottiene posizionando il dispositivo ad una altezza compresa tra 1,5 e 3 metri di altezza dal potenziale pericolo di incendio




(estratto)  NORMA UNI 9994-1/2013
manutenzione

-punto norma 4.5 - Intervento tecnico specializzato – controllo visivo -circostanza: 6 mesi -Compilazione rapporto intervento ed aggiornamento cartellino
Revisione

-punto norma 4.6 -Intervento tecnico specializzato – sostituzione estinguente & manutenzione componenti -circostanza: 36 mesi -Compilazione rapporto intervento ed aggiornamento cartellino
Collaudo

-punto norma 4.7 -Intervento tecnico specializzato – collaudo scocca, sostituzione estinguente & manutenzione componenti -circostanza: 144 mesi -Compilazione rapporto intervento ed aggiornamento cartellino
Manutenzione straordinaria

-punto norma 4.8 -Intervento tecnico specializzato – ripristino estinguente & manutenzione componenti -circostanza: In caso di utilizzo e/o conformità rilevata -Compilazione rapporto intervento


 

Disponibilità: Disponibile

€ 1.075,00

* Campi obbligatori

Descrizione prodotto

Dettagli

Estintore automatico a polvere ABC da kg. 10

NORMATIVA: DECRETO MINISTERIALE 10 MARZO 1998
5.1 Classificazione degli incendi
Ai fini del presente decreto, gli incendi sono classificati come segue:
incendi di classe A: incendi di materiali solidi, usualmente di natura organica, che portano alle formazioni di braci;
incendi di classe B: incendi di materiali liquidi o solidi liquefacibili, quali petrolio, paraffina, vernici, oli, grassi ecc.;
incendi di classe C: incendi di gas;
incendi di classe D: incendi di sostanze metalliche.
Incendi di classe A
L'acqua, la schiuma e la polvere sono le sostanze estinguenti più comunemente utilizzate per tali incendi.
Le attrezzature utilizzanti gli estinguenti citati sono estintori, naspi, idranti o altri impianti di estinzione ad acqua.
Incendi di classe B
Per questo tipo di incendi gli estinguenti più comunemente utilizzati sono costituiti da schiuma, polvere e anidride carbonica.
Incendi di classe C
L'intervento principale contro tali incendi è quello di bloccare il flusso di gas chiudendo la valvola di intercettazione od otturando la falla. A tale proposito si richiama il fatto che esiste il rischio di esplosione se un incendio di gas viene estinto prima di intercettare il flusso del gas.
Incendi di classe D
Nessuno degli estinguenti normalmente utilizzati per gli incendi di classe A e B è idoneo per incendi di sostanze metalliche che bruciano (alluminio, magnesio, potassio, sodio). In tali incendi occorre utilizzare delle polveri speciali e operare con personale particolarmente addestrato.
Incendi di impianti e attrezzature elettriche sotto tensione.
Gli estinguenti specifici per incendi di impianti elettrici sono costituiti da polveri dielettriche e da anidride carbonica
5.2 Estintori portatili e carrellati
La scelta degli estintori portatili e carrellati deve essere determinata in funzione della classe di incendio e del livello di rischio del luogo di lavoro.
Il numero e la capacità estinguente degli estintori portatili devono rispondere ai valori indicati nella tabella I, per quanto attiene gli incendi di classe A e B ed ai criteri di seguito indicati:
- il numero dei piani (non meno di un estintore a piano);
- la superficie in pianta;
- lo specifico pericolo di incendio (classe d'incendio);
- la distanza che una persona deve percorrere per utilizzare un estintore (non superiore a 30 metri).
Per quanto attiene agli estintori carrellati, la scelta del loro tipo e numero deve essere fatta in funzione della classe di incendio, livello di rischio e del personale addetto
al loro uso.

Tabella I
          Tipo di estintore
                                   Superficie protetta da un estintore
 
           Rischio basso
            Rischio medio
       Rischio elevato
13A - 89B
              100 m2
 
 
21A - 113B
              150 m2
               100 m2
 
34A - 144B
              200 m2
              150 m2
           100 m2
55A - 233B
             250 m2
               200 m2
           200 m2

 

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